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    Impugnare bene lo strumento è sicuramente il primo passo per un inizio corretto.

    Per convenzione l'armonica si impugna (mancini e destrorsi) con le note basse a sinistra e le alte quindi a destra avendo come riferimento i numeri dei fori che spesso sono presenti in alcuni modelli (anche se questi numeri non potranno mai essere letti mentre si sta suonando). Comunque non ci sono particolari motivi, a parte la convenzione, per cui l'armonica non possa essere tenuta sottosopra.

     L'armonica dovrà quindi essere impugnata in maniera comoda, tra l'indice e il pollice (Fig.1) della mano sinistra (i mancini potranno invertire le mani). Dovremmo essere in grado di riuscire a sorreggere in maniera decisa lo strumento solamente con la mano sinistra senza l'aiuto dell'altra mano. Infatti la destra andrà tenuta a "coppa" attorno alla sinistra, formando una camera d'aria, con la punta del dito indice (oppure il pollice), appoggiato sull'estremità opposta dell'armonica. (Fig.2). Questa mano infatti verrà mossa spesso per creare molti effetti e colorare il suono naturale (vibrato, wha-wha, ecc).

    La coppa dovrà in un certo senso riuscire a chiudersi completamente e creare, per così dire, una cassa armonica come in Fig.4. Ciò renderà il suono ed in particolare gli effetti più marcati quando si apriranno le mani (Fig.3). La leva di questo movimento sarà quindi l'indice o il pollice appoggiato sull'estremità.

Fig.1
Fig.2
   
Fig.3
Fig.4

    Nel caso si tenga in mano un microfono per amplificarne il suono, l'impugnatura dell'armonica con la mano destra è identica alla precedente in più si dovrà sorreggere con il palmo della stessa mano il microfono. In Fig.5 è visibile uno dei modelli più usati dagli armonicisti blues e rock, il Green Bullet della Shure.

    La mano destra in questo caso Fig.6 e Fig.8 servirà principalmente a rendere l'impugnatura più solida e creare così una camera che convogli il suono il più possibile dentro il microfono evitando quei fastidiosi fischi che spesso si innescano tra microfono e amplificatore.

    Anche in questo caso, ma sicuramente dopo molta pratica, la mano destra potrà creare degli effetti, differenti da quelli acustici, ma altamente suggestivi, come il calo di dinamica del volume e contemporaneamente un suono più brillante ed acuto qualora si allontani la mano destra dall'impugnatura, oppure un effetto composto simile ad un vibrato ed insieme un wah-wah allontanando ed avvicinando velocemente la mano destra come in Fig.7

Fig.5
Fig.6
   
Fig.7
Fig.8

    Inoltre come succede per l'impugnatura non elettrificata più si riesce a creare una forte e salda impugnatura ermetica con l'uso delle due mani, più corposo e ricco di bassi sarà il suono prodotto.

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