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Mauro :

Ho da poco trovato un Bassman usato, già modificato con l'indispensabile GZ34. Lo sto usando con un classico JT30.., e a questo punto dovrei già aver ottenuto un buon suono.., ma non è proprio così. insomma, ancora non mi soddisfa,e non riesco a sentire lo stesso sound che sento agli altri. Volevo sapere se mi potevate indicare altri modelli di valvole preamplificatrici da sostituire per un ulteriore modifica, allo scopo di aumentare distorsione e compressione, e di conseguenza ottenere un sound bello calorico. Grazie a tutti, ciao.

DoctorHarp :

Carissimo Mauro,
per esperienza (e ti assicuro lunghissima) non è il microfono o amplificatore con tutte le modifiche possibili a creare il suono caldo e vintage che intendi cercare tu.
Non esistono due armonicisti al mondo che, suonando le stesse armoniche con lo stesso impianto di amplificazione, ottengano lo stesso suono e risultato finale. Gli strumenti a fiato, ancor più di qualsiasi altro strumento musicale, sono maggiormente sensibili alla "fisicità" e peculiarità di chi lo suona ed è probabile, anzi reale, che tu possa riuscire a trovare il tuo "suono" con un microfono da karaoke ed un amplificatore a transistor da 100 euro piuttosto che con un Bassman da "ernia al disco".
Chiaramente la qualità dell'attrezzatura in tuo possesso è senza alcun dubbio importante, ma non sufficiente. Non credo che ulteriori modifiche al tuo amplificatore siano significativi ai fini del suono piuttosto credo che sia indispensabile approfondire tutte le possibili soluzioni di equalizzazione dei toni.
Prova per piccoli passi e gradualmente a modificare i toni ed i pochi controlli del pannello del tuo bassman, potresti riuscire a trovare il suono già con quello.

La redazione di DoctorHarp
24-08-2004


Paolo :

Ho iniziato da un mese a suonare l'armonica con una hohner Chromonica 207, e ora, forse a causa di una non adeguata manutenzione, il registro non scorre bene e a volte si blocca. Credo per le gocce di saliva. Come posso risolvere il problema e come posso evitarlo in futuro?

DoctorHarp :

Purtroppo capita che alcuni armonicisti abbiamo una salivazione un po' più accentuata rispetto ad altri. Niente di grave, ma è necessario allora tener asciutta il più possibile l'armonica.
Per prima cosa si dovrà sbattere più volte sul palmo della mano l'armonica con i fori rivolti verso il palmo appunto. Sarebbe il caso anche di asciugare con un panno lo strumento sempre a fine concerto o comunque prima di riposare lo strumento nella custodia.
Ogni tanto sarebbe giusto smontare lo strumento per pulire le singole parti ... ma basterà aprire solamente il guscio esterno (cover) e lo slide.

La redazione di DoctorHarp
28-02-2003


Evelina :

Cara amici di DoctorHarp,
vi scrivo questa mail per ringraziarvi. I vostri consigli, uniti a quelli dell'armonicista Giuseppe Milici (mio carissimo amico), mi hanno infatti aiutato a scrivere in parte il mio nuovo romanzo romanzo, "La lucertola color smeraldo", appena uscito per la casa editrice Einaudi. Tra i "ringraziati", alla fine del libro, ci siete dunque anche voi, e in particolare Leonardo Triassi.
Ho anche chiesto alla società che mi ha realizzato il sito, www.evelinasantangelo.it, di inserire un link con il vostro, che ritengo uno dei migliori, sia per la ricchezza delle informazioni che per l'intelligenza della "mappa" di navigazione. Grazie ancora, dunque.

Evelina Santangelo
12-02-2003

Ps: Come si vede dalle news del mio sito, per la presentazione del libro ho pensato a una serie di performance di parole e musica, dove la musica sarà quella dell'armonica di Giuseppe Milici. Spero che questo tour di presentazioni moltiplichi il numero di persone appassionate di uno strumento come l'armonica dalle insospettate possibilità espressive.


Angelo : Ho una Marine Band 10 buchi che, appena acquistata presenta il sol aspirato (2o buco) che si innesca soltanto aspirando piano: se tiro forte non esce nulla, finchè non lascio uscire aria dal naso, ovvero abbasso la depressione e solo allora l'ancia inizia a vibrare. Ho aperto l'armonica pensando ad un parziale blocco dell'ancia, ma non ho visto nulla di anomalo. Si può rimediare?
DoctorHarp:

Il problema è sicuramente il GAP dell'ancia controlla che ci sia lo spessore giusto. Regola per la tua pressione sonora.

La redazione di DoctorHarp
26-01-2003


Stefano :

Ciao a tutti, mi chiamo Stefano, ho 31 anni e fin dalla tenera età coltivo la passione (o mania...?) per quella magica scatoletta sonora che è l'armonica.
Soltanto ultimamente ho deciso di imparare a suonarla sul serio procedendo parallelamente su due fronti:cromatica e diatonica. Mentre per la prima ritengo di aver trovato un maestro e l'ambiente giusto per approfondirne lo studio, per la seconda, alla pari di quel Claudio a cui ho risposto nel forum, mi sono dovuto accontentare di un metodo di quelli con allegata la cassetta (che comunque ritengo ottimo) edito dalla Berben scritto da Paolo Ganz. L'autore si sofferma parecchio sui vari effetti sonori tipici dello stile blues e da quel nastro traspare tutta la bravura e padronanza dello strumento da parte dell'artista per altro ribadita anche nel secondo volume ove si possono ascoltare dei patterns favolosi.
Il mio quesito è il seguente: la tanto decantata tecnica dell'overbending (la cui esistenza confesso di averla appresa solo grazie al v.s. meraviglioso e spero al più presto completo sito) è poi così realmente importante nel blues o comunque per suonare bene l'armonica? Senz'altro prima o poi l'imparerò ma nel frattempo che sto studiando ed approfondendo le altre tecniche ( wha-wha, trillo, sillabe sonore, normali piegature ecc...) desidererei sapere che cosa mi sto perdendo.......
Insomma l'overbending serve davvero? E' una tecnica che trova riscontro nell'esecuzione "ufficiale" di un brano o è più un'esperimento? Per ultimo, scegliendo la giusta posizione (brano in... armonica in...) se ne potrebbe fare a meno?
Chiedo scusa se rileggendo la lettera mi sembra di aver dato un'impronta quasi scettica nei confronti della tecnica, credetemi non è così, volevo solo comprenderne a fondo l'effettiva importanza.
Ora basta, non voglio rubarvi altro tempo, prima di salutarvi voglio farvi i complimenti per il sito e mi raccomando continuate così: fatelo per la nostra amata armonica.
Ciao grazie di tutto, Stefano.
DoctorHarp:

Carissimo Stefano,
capisco benissimo ciò che dici e quali sono le tue perplessità nei confronti di questa tecnica. Effettivamente non sono molti a conoscerla e parlarne non tanto per l'eventuale utilizzo che se ne può fare ma principalmente perché sono davvero pochi al "mondo" coloro che sono in grado di applicarla ed integrarla nel proprio modo di suonare.
Di cosa si sta parlando ?
Ebbene l'overbending non è altro che la tecnica per ottenere sulla diatonica le 6 note che mancano per ricavarne tre ottave completamente cromatiche.
Capisci bene che uno strumento incompleto resterà sempre uno strumento di serie B. Non ci si può convincere che queste 6 note possono, infondo, essere ottenute suonando contemporaneamente con altre tonalità. Chi vuol far spettacolo in un concerto dal vivo o per stupire gli amici, può certamente far giochi acrobatici sostituendo al volo durante un assolo le armoniche per ottenere la notina mancante, ma non è sicuramente il modo corretto ed efficace per suonare uno strumento.
Moltissimi armonicisti blues non vogliono neanche sentirne parlare di questa tecnica. A tal proposito ti riporto una interessante considerazione che scrive Leonardo Triassi (triharp) nel suo articolo "Come diventare un buon armonicista" :

"Poi non parliamo di tecnica !!! E' ormai una certezza, soprattutto tra chi suona la diatonica e fa blues, che non si debba mai pronunziare questo termine altrimenti si rischia di essere considerato uno sterile e freddo armonicista. Basta con la retorica e facile frase delle "poche note, ma sentite". A parte i propri gusti musicali, un armonicista che si rispetti non può certo dire che la tecnica dell'overbending non gli interessi perché in fondo fa blues !!! Come si può pensare di esprimere un sentimento se nel proprio vocabolario mancano molti termini. In questa maniera ci si vincola inesorabilmente allo strumento ed al modo in cui lo si riesce a suonare.
Quindi alla fine ci si esprime sempre alla stessa maniere dicendo spesso e comunque le stesse cose. Quelle "poche note" non sono una scelta musicale, ma solo il fatto che in fondo non si saprebbe fare di più."

Infine, la cosa più importante, come sicuramente ti dirà il tuo insegnante di cromatica, è quella di non classificare la "diatonica" come strumento per blues, country o giù di li, ma uno mezzo per esprimere la propria musicalità indipendentemente dal genere o gusto musicale, cosa possibile solamente quando la tecnica non ha lacune così significative come l'overbend.

La redazione di DoctorHarp
09-09-2001


Giancarlo :

Ho comprato da qualche mese una Hohner Chromonica 270 e l'ho tranquillamente usata senza problemi.
Un paio di giorni fa mi si è bloccata la leva (quella per alzare di un semitono). L'ho aperta per la prina volta ed ho trovato la molla (quella che fa ritornare il tasto) rotta.
Si tratta di una molla molto semplice (il principio è simile a quello delle mollette del bucato).
Dove posso cambiarle ?
Lo strumento è ancora in garanzia (penso proprio di sì) ?
Chi è che distribuisce (e garantisce per) la Hoher in Italia ?
Se tutto manca cosa posso inventarmi per sostituire la molla ?
Mi dispiacerebbe buttare via l'armonica che per il resto funziona(va) egregiamente.
Grazie in anticipo.
DoctorHarp:

Ciao Giancarlo,
è un bel problema purtroppo. E' estremamente difficile trovare ricambi per le cromatiche ed più in generale per tutte le armoniche.
Un sistema che potresti tentare è quello di metterti d'accordo con il tuo negoziante di fiducia, come ho fatto io, e le armoniche che risultano difettate e quindi non vendibili, le compro io ad un prezzo bassissimo (quasi sempre me le regala). Così ho tutti i pezzi di ricambio che voglio.
A loro non conviene rispedirle al distributore.
In bocca al lupo.

RISPOSTA

Ho scritto alla Hohner in Germania verso la fine di agosto esponendogli il mio problema.
Il 31 agosto mi hanno risposto comunicandomi l'invio della molla ed il nominativo dell'importatore italiano.
Oggi (04.09.2001) mi è arrivata una lettera dalla Hohner con dentro due molle nuove. Ne ho montata una e adesso la mia Chromonica funziona come prima.
Grazie alla Hohner.
Ciao, Giancarlo

La redazione di DoctorHarp
04-09-2001


Gianni :

Da diverse parti si dice che i microfoni nati per l'armonica non sono adatti e creano problemi di larsen, nonostante la maggior parte di armonicisti li usi ancora. Personalmente mi trovo bene con il green bullet della shure e comunque ho constatato che altri microfoni per voce "spingono di meno " e hanno anche dei problemi di larsen e comunque sono usati con effetti di tutti i tipi.
Vorrei sapere da voi se si può trovare un microfono adatto a suonare l'armonica (shure 585 sav?) e se mi potete indicare il modello.
Grazie , un'armonicista che vorrebbe suonare con il gruppo ma anche facendosi sentire !!!!!!!!!
DoctorHarp:

Ciao Gianni,
l'incubo del larsen certamente affligge tutti o quasi tutti gli armonicisti elettrici. Il problema non è necessariamente il microfono che si usa, ma in generale l'insieme di parametri "amplificatore-effetto-microfono-ambiente-posizione".
Il microfono è sicuramente un punto di partenza e forse l'elemento più significativo tra tutti. I vecchi e gloriosi Green Bullet, Astatic, Shaker, sono sicuramente quelli che più di tutti hanno problemi di larsen, ma sono certamente gli unici che riescono ad emulare al meglio il suono vintage dell'armonica elettrica blues del secolo scorso. Quindi i veri appassionati del Chicago Sound non possono fare a meno dell'Astatic ed del Bassman, per esempio.
Per chi invece cerca di sperimentare nuove sonorità e timbri, le moderne tecnologie mettono a disposizione ottimi microfoni e sistemi a processore (solitamente per chitarra) con buone possibilità di riduzione del feedback.
Un sistema rodato ed efficace è quello dello Shure SM57 e processore Chamaleon della Rocktron. Quest'ultimo ha, tra le altre cose, un sistema proprietario per la riduzione del larsen (HUSH SYSTEM) che permette di avere un suono molto distorto ed a volumi altissimi. Il tutto sta nel dosare con parsimonia e "gusto" gli altri effetti messi a disposizione del processore senza lasciarsi prendere la mano.
In conclusione la migliore soluzione è quella di riuscire a trovare da soli e con molta pazienza il proprio sistema in base alle proprie esigenze e gusti musicali, cercando il più possibile di adattare tutto ciò che esiste per chitarra, visto che per armonica c'è veramente molto poco !!

RISPOSTA

Grazie d'avvero della solerte risposta, in questi giorni ho consultato il vostro sito e ho stampato molte pagine. Io personalmente sono stato abituato da chi mi insegno' i rudimenti dell'armonica a usare il green bullet come microfono pur vedendo in giro armonicisti che lo usano senza effetti ho con effetti (A. Just), e tutte le volte che ho visto nei locali un'armonicista che suonava con ampli e microfono normale il suono era basso sulle note basse.......dipende anche con chi si suona e la capacita' di farti suonare un'assolo senza aggredirti di note inutili ad alto volume.
Comunque vi ringrazio ancora e prendero' in considerazione il vostro suggerimento anche perche' non bisona mai smettere di farsi delle esperienze.

La redazione di DoctorHarp
05-08-2001


Stefano :

Sono un neofita, quindi mi scuso in precedenza di eventuali scempiaggini o domande stupide. Ho comprato un armonica diatonica a dieci fori a poco prezzo, per corrispondenza, insieme ad un corso sbagliato.
All'ultimo foro, aspirando ottengo un LA, ed espirando un DO. Manca il SI, è normale o mi hanno truffato ?
DoctorHarp:

Non ti nascondo che ho riso per circa 10 minuti per la simpatica email che ci hai mandato !!!
Non ti preoccupare è assolutamente normale, fa parte dell'accordatura tipica di un'armonica diatonica.
Per maggiori dettagli ti rimando allo schema che potrai trovare qui.

La redazione di DoctorHarp
30-07-2001


Enrico :

Ciao, ho cominciato a suonare da poco una diatonica.
Ho sentito dire che la cromatica ha delle potenzialità più ampie della diatonica e che la maggior parte degli armonicisti "di professione" usano la cromatica.
Visto che sono ancora in tempo a cambiare è meglio che passi alla cromatica? E' più difficile? Si possono suonare entrambe?
Quale delle due si adatta a piu generi musicali e quali? GRAZIE !!!!!
DoctorHarp:

Caro Enrico,
l'armonica cromatica e quella diatonica anche se condividono lo stesso nome, in fondo sono molto differenti sia per la tecnica che per il suono e quindi per l'utilizzo che ne faremo.
Non è semplice consigliati l'una o l'altra, sicuramente ti posso dire che la maggior parte degli armonicisti cromatici ha iniziato con una diatonica.
Non si può parlare di professionalità riferendosi ad uno o ad un'altro strumento, ma solo di intenti e preferenze musicali. In fondo la diatonica è più semplice per chi inizia ma questo non deve fare pensare che sia un giocattolo rispetto alla cromatica.
Nel blues, nel rock e nella musica country primeggia la diatonica, mentre nel jazz e nella musica classica la cromatica.
Ascolta altri armonicisti e scoprirai quale potrà essere il tuo strumento:

Cromatica : Toots Thielemans, Lerry Adler, Stivie Wonder, Bruno de Filippi
Diatonica : Howard Levy, Sonny Boy Williamson, Murk Hummel, Gary Primich

La redazione di DoctorHarp
20-07-2001


Francesco :

Non riesco a capire quando mi dicono ad esempio suono 1/5 sotto la nota del brano. Cosa devo fare cosa significa? GRAZIE
DoctorHarp:

Ciao Francesco,
una quinta sotto la tonalità del brano significa che stai suonando in seconda posizione o Cross Harp in americano.
Cioè se il brano è per esempio in DO tu userai una armonica una quinta sotto cioè in FA (oppure, ed è la stessa cosa, una quarta sopra) in modo che la tonica si prenda sulle note aspirate.
Ma per maggiori dettagli ti rimando alla pagina del metodo

La redazione di DoctorHarp
23-06-2001


Smith :

Comincio ad interessarmi delle armoniche a bocca e voglio comprarne una: a quali particolari devo prestare attenzione quando l'acquisto?
DoctorHarp:

Sicuramente alla qualità !!!!!
E' sempre meglio iniziare bene con uno strumento che ci metta in grado di non faticare troppo.
Ti consiglio una con il corpo in plastica per non rovinare le labbra soprattutto per le primi fasi. Una Special 20 della Hohner oppure una Lee Oskar della Tombo.
Sul sito troverai anche altre recensioni su modelli altrettanto validi come i primi due.

La redazione di DoctorHarp
12-06-2001


Gaetano :

Ciao sono Gaetano e suono l'armonica cromatica..!! Come mai esistono in altre tonalità le suddette armoniche? Pensavo che soltanto con l'armonica in C riuscivo a coprire tutte le tonalità..!!
Potre avere maggiori chiarimenti in mertito? Grazie.
DoctorHarp:

Ciao Gaetano,
certamente con una cromatica in C è possibile suonare in tutte le tonalità, come anche su una diatonica (certamente più difficile), ma esistono le diverse tonalità per vari motivi: principalmente per un fattore di timbro e suono, infatti per esempio i modelli cromatici in G sono molto interessanti per l'effetto acustico prodotto, poi anche per semplificarsi l'utilizzo con alcune tonalità a volte scomode per la cromatica.

La redazione di DoctorHarp
04-06-2001


Alberto:

Ciao mi chiamo Alberto suono l'armonica in una chicago blues band inutile dire che i miei idoli sono Little Walter in primis,Jerry Portnoy,ma mi fa impazzire anche il suono di Kim Wilson e specialmente quello di Rod Piazza a proposito di cio' vorrei chiedervi un consiglio: dovrei comprarmi un nuovo ampli e vorrei dare indietro il mio Peavey 20 classic valvolare,considerando che gli ampli che mi piacerebbe avere costano molto es: vibrolux twinreverb ecc.che cosa mi consigliereste di comperare? come giudicate il Blues junior fender 15 w? Ho un Green Bullet con che ampli valvolare si accoppierebbe meglio?In attesa di vostra risposta vi saluto e vi faccio i miei piu' sinceri complimenti per il sito in questione.

DoctorHarp:

Ciao Alberto,
la scelta di un buon amplificatore è sicuramente una delle decisioni più difficili da prendere per un armonicista. I motivi sono diversi :
il primo di tutti prende in considerazione il microfono. Con un Green Bullet sicuramente si riuscirà ad avere un accoppiamento ed un suono discreto con una vasta gamma di amplificatori, ma la distorsione prodotta non è a volte sufficiente ed inoltre è difficoltoso trovare una buona regolazione sia per la bassa che per l' alta impedenza. Altri microfoni come per esempio l'Astatic oppure gli Shaker, producono una distorsione più forte ed un suono più caratteristico ma non si prestano a tutti gli amplificatori (in ogni caso valvolari).
Secondo motivo è la band con cui si vorrà suonare. Cioè se il gruppo è molto rumoroso allora dovremmo fare i conti con l'inevitabile Larsen (feedback) che si innescherà tra microfono e amplificatore dovuto all'elevato livello del volume e del gain. Un amplificatore di poca potenza e con cono da 10" enfatizzerà le frequenze medio-alte rendendo più facile l'innesco e quindi il fastidioso fischio.
Ancora un altro motivo per avere dubbi è legato alla qualità ed al timbro del proprio suono naturale. Alcuni armonicisti non riusciranno mai ad avere, con qualsiasi amplificatore o microfono, un buon suono elettrico, viceversa ad altri armonicisti basta anche un piccolo amplificatore a transistor ed un comune mic per voce.
Per esempio Howard Levy uno dei più bravi e virtuosi armonicisti al mondo, dal suono acustico sicuro e forte, ha sicuramente un suono elettrico assolutamente deludente, invece l'armonicista blues Gary Primich, riesce a far suonare bene qualsiasi amplificatore ed in qualsiasi condizione.
Quindi in poche parole, a parte le considerazioni tecniche precedenti, la soluzione migliore è quella che si potrà trovare direttamente provando gli strumenti sino a trovare la configurazione ottimale che farà a caso nostro.

La redazione di DoctorHarp
26-05-2001


Rossella:

Volevo avere qualche informazione sull'armonica tremelo. Grazie!

DoctorHarp:

Ciao Rosella,
le armoniche con l'effetto tremolo, sono esclusivamente modelli diatonici e spesso ad ottave.
Il procedimento con il quale viene prodotto questo effetto viene chiamato in fisica come "fenomeno dei battimenti" delle onde.
Questo fenomeno si manifesta quando, due note uguali oppure le "frequenze armoniche" due ottave differiscono per pochi Hz e suonano contemporaneamente. Allora si manifesta un tremolo la cui vibrazione decresce all'aumentare della differenza di Hz.
In poche parole le due ottave di un'armonica, sono accordate in maniera che quella inferiore sia leggermente calante rispetto alla nota di riferimento, così da creare l'effetto tremolo.
Ogni casa produttrice ha nel proprio catalogo alcuni modelli ma a detta di tutti i migliori sono quelli della Hohner. Noi invece, ne abbiamo provati altri e tra tutti c'è sembrata ottima quella della Suzuki.
Per maggiori dettagli ti rimando alla sezione del sito "Armoniche a Confronto".

La redazione di DoctorHarp
15-04-2001


Seba:

Complimenti vivissimi per il sito o portale.
Ho letto nella vostra pagina manutenzioni che non bisogna mettere il legno dell'armonica sotto l'acqua; tuttavia mi hanno detto che se si mette il legno dell'armonica nell'acqua o nel Whisky il suono diventa + caldo e migliora, questo è vero o falso?

DoctorHarp:

Hai detto bene "ROVINARE", anzi direi distruggere. Certo il suono migliora per il semplice motivo che l'acqua fa gonfiare il legno permettendo una tenuta migliore all'aria, quindi sembra più pronta e con un volume forte.
Ma il problema è il dopo !!! Leggiti le Faq sul sito. Ma se proprio hai voglia di provare non usare il whisky o la birra... ma solamente acqua.

La redazione di DoctorHarp.
12-03-2001


Fabio:

Ciao Leonardo,
permetti che ti dia del "TU"? Mi chiamo Fabio, sono 1 ragazzo di 21 anni che ha sempre avuto la passione x l'armonica.
Vorrei cominciare a studiare questo strumento ma il tempo a mia disposizione è poco dato che sono impegnato con altri studi ben più importanti; il mio problema però è il seguente:
NON SO UN ACCA DELLO STRUMENTO!!
Esistono vari tipi? qual è quello a me più consono per cominciare?
A tuo avviso si può riuscire ad imparare a suonarla ad un buon livello da autodidatta?
Magari a te sembro confuso, ma ti assicuro che la voglia di arrivare a dei risultati è tanta, se non altro per arrivare a realizzare il mio sogno:
SUONARE L'ARMONICA TUTTO SOLO SU UNA SPIAGGIA D' INVERNO!!
Lo so come desiderio è un po strano ma per comprendermi e per rispondermi, confido nel tuo estro artistico.
DoctorHarp:

Ciao Michele,
ti assicuro che se hai voglia ed un po' di tempo da dedicare all'armonica farai molto di più che suonare in spiaggia d'inverno (che tristezza) ed inoltre avrai delle soddisfazioni enormi con l'altro sesso !!! :-) A proposito di questo, la figura dell'armonicista attira molto le ragazze di un certo livello e di "qualità" superiore, questo perché, io penso che proprio l'armonicista sia di classe superiore !!!
Comunque chiusa questa parentesi "egocentristica", ti do due info una positiva e l'altra un po' meno.
La prima è che sicuramente l'armonica, tra gli strumenti musicali è uno dei più facili per iniziare. Da belle soddisfazioni, ma i problemi arrivano nel momento in cui si deve fare sul serio, e questa è quella un po' meno. Cioè sia per il fatto che non è facile trovare informazioni e sia perché l'armonica è uno strumento la cui impostazione è una cosa assolutamente personale, le soddisfazioni iniziali si trasformano presto in delusioni e sconforto.
Ma bisogna tener duro se si ama davvero lo strumento; poi visto che hai internet e sai navigare, le informazioni non ti mancheranno certo, quindi rimane soltanto un po' di sacrificio tuo e delle orecchie dei tuoi parenti per gli esercizi di base per l'acquisizione della tecnica adeguata.
Per iniziare e per studiare ti consiglio una Lee Oskar in C oppure una special 20 sempre in C poi se aspetti un mesetto ho già pronto un "Portale", il primo e unico in Italia sull'armonica a bocca in cui sarà presente anche una sezione per chi inizia....
Ciao ed in bocca al lupo.

Triharp
20-02-2001

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